domenica 15 ottobre 2017

Usiamo la testa sia quando ci criticano che quando critichiamo!!!

Allora, partiamo dal presupposto che quando si parla con chiunque bisogna sempre porsi in maniera rispettosa, e cercare di non essere mai scortese. . .

Nel mondo della fotografia le critiche e i complimenti sono parte integrante specie quando la nostra foto diventa di " dominio pubblico " ad es. quando la pubblichiamo sulla nostra home di facebook o sui vari gruppi. .  
Quindi gia' dobbiamo essere consapevoli che dopo che pubblichiamo diventiamo soggetti a critiche, complimenti, insomma a giudizi di vario tipo.

Il problema secondo me sorge quando chi ti critica oppure chi risponde alla critica lo fa in maniere scomposta, offensiva, o specie solamente per denigrare il lavoro fatto, o per dare giustificazioni stupide, il che è una cosa che mi fa andare in bestia!!

Quando si riceve una critica bisogna sempre valutare da chi viene data e quindi l'importanza che bisogna attribuirgli, ma e anch'esso importate prima di rispondere, verificare se effettivamente è vero quello che ci hanno criticato, se una foto è storta, oppure ha poco senso, oppure e sfocata, insomma se è vero che ha dei difetti è effettivamente da stupidi rispondere " ah ma io la volevo così " oppure " a me piace "o scemenze di questo genere,  perchè dinnanzi a chi e veramente bravo in fotografia si fa la figura degli emeriti ignoranti e ci sta tutta!!!

Quindi cominciamo a pensare prima di pubblicare la nostra foto se effettivamente abbiamo fatto un buon lavoro, se ancora possiamo migliorarla, insomma studiamo bene lo scatto prima di pubblicare, poi e chiaro qualcosa sfugge quasi sempre ( a me capita spesso ) ma ciò non significa che abbiamo fatto un cattivo lavoro, e se qualcuno con educazione ci fa notare dei difetti facciamone tesoro dell'insegnamento dato e non partiamo in quinta ad offenderci. . .

Viceversa se siamo noi a criticare, prima di farlo guardiamoci il nostro!!! E facile guardare gli errori degli altri e non guardare quelli nostri, quindi se critichiamo determinate cose dobbiamo essere sicuri che noi di quegli errori da noi criticati non ne facciamo, o se capitano e perchè ci sono sfuggiti!! 
Un'altra cosa importante e non fermarsi solo alla critica, mi spiego se io dico che una determinata cosa non va bene, sarebbe da persona intelligente spiegarne anche il perchè!! Insomma diamo un giudizio completo perchè a trovare difetti siamo bravi tutti, ma se spieghiamo il perchè sono sicuro che se c'è una persona intelligente di fronte a noi capirà e ne farà tesoro per la prossima volta!!!
Nella vita a volte si insegna a volte si impara, e secondo me sono più le volte che impariamo!!!!

Buona luce!! Photographerssssss

lunedì 20 febbraio 2017

TEMPO - DIAFRAMMA - ISO




Conoscere  Tempi, Iso, e Diaframma sta alla base della fotografia. Se impariamo cosa sono, come si comportano, come soprattutto interagiscono tra di essi, siamo sulla strada giusta per diventare padroni dei comandi manuali della nostra reflex. . . E quindi in grado di scattare come più ci piace. .  .





_ TEMPO:   oppure esposizione , determina per quanto tempo l'otturatore fotografico deve
                      restare aperto per far si che la luce raggiunga il sensore. .  .
                     
                      Il tempo noi lo decidiamo in base a tanti fattori, ad esempio se vogliamo fotografare
                      un'azione, tipo: qualcuno che corre, oppure che salta, un cane che gioca, useremo         
                     tempi molto rapidi che ci permetteranno di " congelare " l'azione..
                     Oppure se vogliamo catturare scene che durano per più tempo ad esempio:
                     fuochi d'artificio, il movimento dell'acqua, scie luminose, ecc, ecc.
                     Useremo tempi molto più lenti che ci consentiranno di catturare tutta a scena.
                     Ovviamente non sono regole fisse, ci sono sempre delle varianti o delle eccezioni.
                   


  Nota: per usare tempi lenti ci dobbiamo munire di cavalletto e cavo di scatto ( oppure usare l'autoscatto )  altrimenti viene il mosso!!
                   




_ DIAFRAMMA: il diaframma determina in base alla sua apertura la quantità di luce 
                               che entra nel sensore, nel periodo in cui l'otturatore rimane aperto
                               Il diaframma ha anche un'altra funzione, cioè quella di determinare la
                               profondità di campo.  Il diaframma più e aperto e più luce entra nel il sensore,
                               e la profondità di campo diminuisce, vice-versa, più è chiuso il diaframma, meno
                               luce entra nel sensore e più aumenta la profondità di campo.
                               Il diaframmi molto aperti generalmente si usano quando si vuole dare risalto ad
                               un soggetto, tipo in un ritratto,  facendo si che il soggetto si stacchi dallo sfondo
                               restando nitido mentre lo sfondo dietro di essi risulta sfocato.
                              Se chiudiamo il diaframma con valore di "F" più elevati la profondità di campo
                              aumenta facendo si che sia soggetto che sfondo risultino messi a fuoco..
                              Detto sinteticamente...





_ ISO :  sensibilità del sensore alla luce.
             
              Iso più alti, quindi più sensibilità alla luce ci consentono tempi più rapidi e diaframmi più
              chiusi. Iso più bassi quindi meno sensibilità alla luce, ci consentono tempi più lenti
              e diaframmi più aperti.



Come avrete capito questi tre elementi della fotografia, sono " connessi " tra di loro, quindi bisogna cercare il giusto come dire "equilibrio" per bilanciare questi tre elementi e permetterci di fare il nostro scatto. Ovviamente dobbiamo bilanciarli in base a quello che vogliamo o dobbiamo fare..
Su di essi influisce tutto, esempio:  l'ambiente esterno, la luce , la distanza , il soggetto ( se e fermo o in movimento), le ottiche di cui disponiamo, se abbiamo un cavalletto oppure no, e tante altre cose.

Ecco qui sotto trovate i link che spiegano nel dettaglio le singole voci:

https://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_della_pellicola

https://it.wikipedia.org/wiki/Diaframma_(ottica)

https://it.wikipedia.org/wiki/Tempo_di_esposizione








mercoledì 15 febbraio 2017

Lunghe esposizioni



Usare le lunghe esposizioni ci permette di sbizzarrirci con la fotografia come più ci piace, ci permette di creare bellissimi effetti, in tante situazioni diverse.
Per fare una lunga esposizione basta seguire dei piccoli accorgimenti. . .

Innanzi tutto a partire dalla attrezzatura che dobbiamo utilizzare.
Quindi cosa occorre?

Treppiedi

2 °cavo di scatto remoto,

 Se non disponiamo di un cavo di scatto, va bene anche usare l'autoscatto della reflex. 
 Però vi consiglio di comprarlo (può costare circa 20.00 euro) perché ci permette di utilizzare se ci occorre la posa "B" detta anche " Bulb"
 Quindi ci consente di tenere l'otturatore aperto quanto vogliamo, senza per forza fermarsi ai 30 sec max che ci consente la reflex prima che spunta la dicitura Bulb*
Ovviamente sempre a seconda di quello che dobbiamo fotografare, perché e difficile utilizzare tempi così lunghi. . .

Ad esempio se siamo in città e ci va di fotografare le cosi dette "scie luminose" delle auto in genere, bastano già 2-6 secondi, come anche per il così detto " effetto seta" dell'acqua. .

Ovviamente essendo che abbiamo un treppiedi e possiamo utilizzare le lunghe esposizioni approfittiamone tenendo gli ISO della fotocamera più basso possibile (es. 100 ISO) così il nostro fotogramma sarà bello pulito e non inquinato dal "rumore digitale".

Un altro piccolo consiglio e quello di disattivare lo stabilizzatore dell'obiettivo, (servirebbe ad aumentare la nitidezza della foto) generalmente c'è un piccolo cursore sulla sinistra dell'obiettivo che ci consente di disattivarlo. .  .
Ricordatevi di mettere bene a fuoco la scena o il soggetto. Se essendo buio la fotocamera avrà  difficoltà con l'auto-focus, usate il vostro occhio!! Mettendo in "Live View"   possiamo fare zoom su un dettaglio dell'inquadratura, tramite un bottoncino con il simbolo "+" con una lente di ingrandimento affianco ( almeno sulle canon so che è così), ci consente ravvicinare l'inquadratura sullo schermo, poi disattiviamo l'auto-focus dell'obiettivo, e fatto questo mettiamo a  fuoco manualmente sul dettaglio inquadrato, quindi si può scattare.

Ricordatevi che con le lunghe esposizioni si può scattare anche di giorno, utilizzando un apposito filtro che si monta generalmente sulla lente dell'obiettivo, chiamato "ND**" NEUTRAL DENSITY.
Questo filtro non farà altro che bloccare un determinato quantitativo di luce che entra nell'obiettivo, consentendoci così di poter utilizzare tempi più lunghi.

- Ma per cosa si usano le lunghe esposizioni? Ecco dei piccoli esempi:

si possono utilizzare per catturare i fuochi d'artificio, le scie luminose delle macchine, fare l'effetto seta con il movimento dell'acqua, si possono ottenere le sagome " fantasma" delle persone, il movimento delle nubi che passano sopra un paesaggio, e per tante altre cose. .

Ovviamente sono tutte cose che si ottengono con tempi diversi, e situazioni diverse, e chiaro che non basta ottenere tali effetti per portare a casa una buona foto, perché anche se riusciamo ad ottenere le scie, le nubi che si muovo o l'effetto seta, ci deve sempre essere un contesto, un soggetto, un qualcosa che dia significato alla foto . .


* La posa bulb e quella modalità che ci consente di tenere l'otturatore aperto per tutto
   il tempo che il pulsante di scatto resta premuto. Ovviamente serve una cavo di scatto remoto
   altrimenti ci verrà la foto mossa.

** I filtri ND non sono tutti uguali, ognuno ha un livello di stop diverso per bloccare 
     parte della luce che arriva al nostro sensore.
 

Ecco un link sottostante che spiega perfettamente cosa sono i filtri nd e come funzionano.


https://it.wikipedia.org/wiki/Filtro_a_densit%C3%A0_neutra





lunedì 13 febbraio 2017

Fotografare un paesaggio


Bè la fotografia paesaggistica, personalmente è uno dei rami della fotografia che più mi piace e mi affascina. . .

Per fotografare un paesaggio alla fine non ci vuole chissà quale attrezzatura e chissà quanto tempo, e nemmeno un posto fuori dal mondo, se si sa avere il giusto occhio, e qualche piccolo accorgimento.

Innanzi tutto una buona abitudine da prendere sarebbe quella di fare un piccolo " sopraluogo" prima di andare ad iniziare a scattare, conoscere bene la zona ha sicuramente dei vantaggi. Ad esempio è buono conoscere se da una determinata zona avremo visibilità del sole al tramonto, oppure all'alba, dove andrà a cadere la luce,  a che ora sorge o tramonta il sole in quel determinato periodo, dove sarebbe meglio posizionarci, quale elemento inserire per comporre la nostra foto, meglio prendere tutta la scena, o esaltarne solo un pezzo? Quanto tempo ci vuole per arrivare e sistemarsi. Secondo me un buon paesaggista sa già queste cose. . . Quindi dovrebbe diventare un'abitudine anche per noi. .

Molti dicono: per scattare un paesaggio che ci vuole tanto e sempre fermo!! Nulla di più stupido da dire, si è vero il paesaggio e fermo non si muove.. Ma la luce? Le condizioni meteo? Un bel tramonto non credo che stia fermo ad aspettare me che trovo le giuste impostazioni per scattare o che arrivo sul posto o mi sistemi. .  .

Anche nella fotografia di paesaggio secondo me fa la differenza saper cogliere gli attimi! Le prospettive. .  Bisogna impegnarsi questo non si discute, sempre secondo il mio pensiero...

Poi e bello tornare aprire le nostre foto e ricordarsi i momenti vissuti per fare quegli scatti, per non parlare del freddo, o del caldo, e della pioggia che noi fotografi amatoriali amanti di paesaggio ci becchiamo!!

Un ultimo consiglio.. Quando vediamo lo scatto al display della fotocamera, non cantate vittoria subito, perché molte volte (ameno a me capita) nella fotocamera sembra  "wow bellissimo!!!!" poi lo apriamo al pc, e ci passa la voglia di continuare a far foto , quindi niente illusioni fino alla fine.

Buona luce!!

domenica 12 febbraio 2017

LA NOSTRA ATTREZZATURA



Uno dei tanti aspetti importanti della fotografia, è l'attrezzatura.. Che può fare la differenza tra portare a casa un buon risultato e non. .

Ad esempio io prevalentemente faccio foto di paesaggi ed animali, ma non solo, mi piace ritrarre le persone o determinate situazioni, quindi mi servono differenti obiettivi da utilizzare al meglio a seconda della situazione. . 

Nel mio zaino ho 3 obiettivi oltre al ( 18-55STM che ho avuto con la reflex ) che vanno a coprire le mie esigenze con diverse focali, così facendo il corredo che ho scelto mi consente di poter sfruttare diverse situazioni di scatto

Oltre ad un buona combinazione di ottiche, è indispensabile anche un buon treppiedi . .  Io ad esempio ho preso il cavalletto Cullman Alpha 2500 su amazon, e con circa 35.00 euro me ne sono uscito; anche se ad essere sincero, adesso lo voglio cambiare, perché non soddisfa più le mie esigenze, ma per iniziare e non spendere molto secondo me va benissimo..

Oltre al treppiedi ho comprato anche il "mini - treppiedi" della Manfrotto, quello piccolino che uso moltissimo e sulla sua qualità non si discute.  .

Importante per chi ha diverse lenti è anche lo zaino che ci consente di trasportare reflex + corredo in "sicurezza"

Per farvi un' esempio concreto ecco cosa tengo nello zaino:

_Canon 18-55mm EF-S STM

_Canon 10-18mm EF-S STM

_Canon 55-250mm EF-S STM

_Canon 50mm 1.8 EF

_ Filtro ND 10 per utilizzare anche in piena luce le lunghe esposizioni ( ne parleremo in seguito )

_ Cavo di scatto remoto

_ Filtro polarizzatore

_ Torcia

_Flash esterno Yangnuo 568 ( ne parleremo in seguito )

_ Mini treppiedi Manfrotto

_Carica batterie della reflex

_ Panno per lenti ( non si sa mai )

_ E una scheda di memoria in più

Oltre questo c'è da aggiungere che è sempre utile avere abbigliamento e scarpe adatta alla situazione che andiamo ad affrontare, è importante stare comodi senza soffrire il freddo oppure il caldo, e avere calzature comode in grado di accompagnarci nelle lunghe camminate anche in sentieri non poco praticabili. .

Ovviamente non scordate a casa il cellulare perché nella vita non si sa mai e sempre meglio essere sicuri di poter stare in contatto. . .

Ecco qui sotto i link di alcune cose che ho elencato poco fa, spero di esservi stato utile.








:




sabato 11 febbraio 2017

IL MONDO DELLE OTTICHE


Allora comincio con il dire che secondo il mio modesto parere, e preferibile investire i nostri soldini, su una buona ottica più che sul corpo macchina, perché alla fine della storia sono le ottiche che usiamo che fanno la vera differenza... ( certo un corpo macchina più recente  rispetto ad uno più datato, ovviamente aiuta di più).

C'è anche da aggiungere che una buona ottica dura per moltissimi anni, e difficilmente se vi piace la cambierete ed in ogni caso conserva bene il suo valore. . .
Ottiche ne esistono davvero tante, ed ognuna con delle determinate caratteristiche, quindi prima dell'acquisto ci sono una serie di cosette che valuterei.

1° Cosa ci piace fare? Ci piacciono tantissimo i paesaggi e quindi vorrei un grandangolo? Es. Canon 10-18 STM. Oppure mi piace tanto fare i cosi detti "ritratti" quindi un bel 50mm 1.8 può essere una buona soluzione?
O magari un bel tutto fare come tipo ad esempio il 17-50 Tamron?

Ecco ho fatto alcuni piccoli esempi sulle ottiche che conosco personalmente e che possiedo  (tranne il 17-50 tamron che non ho), ma che ho visto all'opera.

NOTA BENE: ovviamente gli obiettivi che ho elencato non sono il "top gamma" ma ho elencato quelli con un bellissimo rapporto " qualità prezzo" e più o meno alla portata di tutti.. E chiaro che c'è ne di migliori, ma siccome non sono quello che dice a prescindere " comprati il serie "L" che costa un botto, perché capisco che ognuno abbiamo le nostre tasche e non tutti siamo ricchi. .  Ma ricordate c'è sempre il sapientone o professore di turno che vi dirà che queste sono ciofeche ecc, ecc, il mio consiglio è quello di lasciarlo nella propria convinzione.

2° Le ottiche si dividono in varie categorie ad esempio nel caso di Canon ci sono quelle che vanno solo per APS-C quindi troverete scritto EF-S ..  ( e non montano su full frame)
Oppure quelli che si montano sia su APS-C che FULL FRAME e le troverete con la sigla EF caratterizzate da un pallino rosso!
Poi abbiamo anche la bellissima "SERIE L" che sono gli obiettivi top di Canon, è la qualità non si discute! Come non si discute sulla differenza di prezzo che si nota altrettanto.

3° Da tenere a mente anche importantissimo conoscere le varie sigle presenti sugli obiettivi, perché ogni sigla corrisponde ad una caratteristica che ha o che non ha una determinata lente; ad esempio se trovate scritto su una lente canon " IS" significa che quella determinata lente ha lo stabilizzatore di immagine, se non troverete questa sigla vuol dire che non ne dispone di stabilizzatore, e quindi già la cosa cambia, cambia il prezzo e il risultato della foto secondo la focale. .

Quindi per concludere leggete, guardate le recensioni, chiedete pareri, soprattutto chiaritevi bene cosa vi piace fare e a cosa vi servirà il vostro prossimo acquisto. . .

Per aiutarvi qui sotto metto un link che vi porta su una bellissima pagina dove ci sono le varie sigle delle tante marche di obiettivi e cosa indicano.

http://ilpiaceredifotografare.blogspot.it/2012/04/le-sigle-degli-obiettivi.html









venerdì 10 febbraio 2017

APS-C OPPURE FULL FRAME????


Personalmente quando ho comperato la mia APS-C ( 750D Canon ) ho dovuto tenere presente due fattori: 

_Il primo: che per acquistare la full frame ci vuole un budget molto consistente, ed essendo la mia prima reflex non me la sentivo di spendere così tanto, ma poi anche se volevo proprio la full frame
( la 6D in questo caso )  non ci arrivavo economicamente, e di prenderla usata, oppure su internet personalmente chiamatemi pure arretrato non mi piace. . . Ho preferito il negozio fisico in questo caso!

_Il secondo: se si vuole andare su full frame bisogna tenere a mente anche un altro fattore. .
Il costo delle ottiche. Il costo di un'ottica per full frame è nettamente superiore al costo di ottiche per aps-c ( tranne in alcuni casi, ad esempio il 50 mm 1.8 Canon ottica full frame costa 120.00 euro circa ed aggiungo che è un'ottica stupenda e che possiedo ).
Quindi i costi diventano veramente impegnativi. . .
Ovviamente il lato positivo delle ottiche full frame oltre alla qualità superiore di costruzione ed immagine, è il fatto che si possono montare su entrambi i corpi macchina, cioè sia su aps-c che
full frame, mentre le ottiche per aps-c anch'esse molto belle di qualità e offrono bellissime prestazioni, si possono montare e utilizzare solamente su corpi macchina aps-c.

Detto ciò ci sono i pro ed i contro in entrambe le situazioni, anche perché non conta solo il discorso delle ottiche, ma qui entra in gioco il fattore di crop!!!
In sintesi i due sensori aps-c e full frame hanno un formato diverso, il full frame e più grande e detto infatti " sensore a pieno formato" perché e grande 35mm quanto la vecchia pellicola.
Mentre l'aps-c e più piccolo quindi l'immagine risulta ritagliata per così dire, l'immagine impressa sul sensore e più piccola ritagliata detto in gergo.. Infatti per sapere l'equivalente focale di un determinato obiettivo montato su apc-c bisogna moltiplicare  x 1.6 ( 1.5 nel caso delle Nikon). E si avrà la focale esatta, ad esempio un obiettivo 50mm montato su full frame corrisponde ad un 85mm su aps-c!! In entrambi i casi anche qui ci sono i pro ed i contro in ogni situazione.
Essendo un  argomento particolare ho inserito dei link uno di Wikipedia e l'altro di Occhio del Fotografo che spiega cosa sia cosa si intende per fattore di crop, sia i loro vantaggi e svantaggi oltre le loro differenze.


http://www.occhiodelfotografo.com/differenze-tra-sensori-aps-c-e-full-frame-35mm/2010/12/

https://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_di_crop

basiliopullella@gmail.com

Nome

Email *

Messaggio *